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Pubblicato by il gen 8, 2018 in Articolo slideshow, News |

CONFORTOLA DETTA LEGGE ALLA “RAMPA CON I CAMPIONI” ZORZI E GHEDINA “SFIDA NELLA SFIDA”, VINCE QUEMERE

CONFORTOLA DETTA LEGGE  ALLA “RAMPA CON I CAMPIONI”  ZORZI E GHEDINA “SFIDA NELLA SFIDA”,  VINCE QUEMERE

Ieri in Val di Fiemme (TN) si è chiuso il dodicesimo Tour de Ski

Prima dei fondisti “Rampa con i Campioni” per amatori e glorie dello sport mondiale

 

“Le mie gambe sono un passato di verdure!”, parola di Kristian Ghedina, impegnato questa volta “in salita” in compagnia di Cristian Zorzi: “Abbiamo fatto tante competizioni: con le moto, con le bici, con il cibo. Almeno è più veloce di me a mangiare!”, ribatte “Zorro” dopo la prova difficoltosa ma audace di Ghedina, i due non sembrano essere mai sazi in quanto a sfide. La zampata finale di Zorzi ha colpito nel segno, battendo uno stremato Ghedina per un centesimo.

Ieri la pista Olimpia III dell’Alpe Cermis (TN) verrà scalata tre volte, due dai campioni del dodicesimo Tour de Ski, impegnati nell’ultima delle sette tappe, ma i primi ad affrontarla sono stati gli amatori e le glorie “old school” del fondo (e non solo) nell’evento aperto a tutti “Rampa con i Campioni”.

Tanti a cimentarsi con la sfida impossibile del fondo, dal sei volte campione del mondo di corsa in montagna Jonathan Wyatt, marito della fondista bronzo olimpico Antonella Confortola, vincitrice dell’evento al femminile, il membro FIS Jeff Ellis, il bronzo olimpico e argento mondiale Jari Isometsa, l’inventore del Tour de Ski Juerg Capol, l’argento olimpico Peter Schlickenrieder, chiudendo in bellezza con la “sfida nella sfida” di Kristian Ghedina, due volte argento mondiale nello sci alpino, e Cristian Zorzi, oro olimpico e mondiale nel fondo.

La carica dei 200 è scattata dal Centro del Fondo di Lago di Tesero, lo stesso che ieri ha animato le Mass Start, con il francese Tao Quemere a partire subito forte tallonato da Morten Saetha, il vincitore dello scorso anno, Fabian Alraun è in terza posizione, mentre Ghedina viene seguito da Zorzi passo dopo passo, con il trentino a distinguersi (come sempre) per dei caratteristici occhiali da sole fluorescenti. Dopo 4 km ancora Quemere conduce la truppa sugli sci stretti, con una decina di atleti a seguire.

Al km 6.2 Alraun balza in testa, e l’“inventore” di questa diabolica rampa Juerg Capol a ben comportarsi in 32.a posizione. Quemere ribatte colpo su colpo, ma la salita deve ancora iniziare e lì si deciderà l’esito della sfida, con Saetha terzo, Molliet quarto e Schlieckenrieder quinto.

Quando s’inizia a fare sul serio è Alraun a prendere le redini della situazione, mentre ‘Zorro’ se la sale ridendo, tenendo sott’occhio l’affannato ma fin troppo capace Ghedina, essendo la quarta o quinta volta che il discesista azzurro indossa gli sci da fondo, e farlo sul Cermis non è proprio cosa da tutti.

Quemere decide di intervenire e vede l’arrivo (32:43.2), Alraun è secondo a +14.5 e Morten Saetha terzo a +28.8. Schlickenrieder ottimo decimo. Addirittura 20.a assoluta Antonella Confortola e prima delle donne, seguita dalla russa Natalia Zernova e da Linda Helland.

Stremato “Ghedo” all’arrivo: “Anche nella discesa libera bisogna essere duri. Ci vuole coraggio e forza. Oggi però mi sono reso conto di quanto sia importante gestire le forze, anche in questo sport. In discesa mi veniva tutto facile, mi ha tirato su il morale vedere gli altri così instabili e impauriti sugli sci stretti. Peccato che ce n’erano solo due, altrimenti sì che avrei recuperato! Ho partecipato volentieri, è stata un’esperienza positiva. Non so dire di no a una sfida, ma non lo farò più. La prossima sfida la facciamo fra i pali in discesa, sarà un’ottima occasione la Coppa del Mondo di Cortina a gennaio. Lì sarò io a ridere”, accompagnato da “Zorro” fino all’ultima falcata: “Oggi per la prima volta l’ho visto sofferente. L’ho visto un po’ provato, ma l’ha finita. È stato bravo. Ci siamo fermati solo un paio di volte, per bere un caffè e ammirare il panorama. È competitivo, non perde l’occasione di istigare e di punzecchiare, ma se mi facevo battere oggi potevo tornare a casa. Comunque possiamo dire che finora è l’unico discesista medagliato che si misura con una salita da Coppa del Mondo di una disciplina che non è la sua”.

Info: www.fiemmeworldcup.com